Italia vs Commissione europea

Italia vs Commissione Europea,

la view degli analisti

 

  • Tensioni sui mercati: lo spread sfonda la soglia dei 330 punti base, tocca quota 335, per poi ripiegare e chiudere a 326
  • Se la Commissione Europea dovesse nuovamente rifiutare la manovra italiana, si aprirebbe una procedura di infrazione per eccessivo deficit

Dopo la prima storica bocciatura da parte della Commissione europea, è attesa nelle prossime ore la risposta alla seconda versione della manovra finanziaria italiana. Intanto lo spread è volato a 335 punti base, la Borsa ha girato in negativo e i Btp Italia hanno registrato un nuovo flop. Le previsioni di alcuni protagonisti del mondo degli investimenti

Le modifiche apportate dal Governo alla prima versione della legge di bilancio non hanno migliorato la situazione sui costi di rifinanziamento del debito, sono così molti gli analisti che prevedono un nuovo no della Commissione europea. E la conseguente apertura della procedura per eccessivo disavanzo, ampiamente minacciata nelle scorse settimane.

Sull’economia italiana ci sono “seri problemi da affrontare, ma si può fare senza mettere a rischio la traiettoria di risanamento dei conti”, ha chiarito ottimista il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno. Così anche il ministro Tria chiarisce che “il programma del Governo non cambia ma c’è la volontà di discutere. Il deficit era necessario, ma non abbiamo sforato. Il 2,4% è tra i più bassi nella storia d’Italia, in Francia è più alto”. Nel frattempo però lo spread si impenna e le aste btp non decollano.

Cosa aspettarsi dalla Commissione Europea?

“Il dialogo tra Italia e Unione europea sulla manovra finanziaria si continua a dimostrare denso di ostacoli, incomprensioni e qualche stoccata reciproca di troppo”, commenta Alessandro Beggio, capo della divisione wealth management di AQA Capital.

bandiere europa

 

“Gli effetti sui mercati non si sono fatti attendere, con lo spread btp-bund salit0 oltre 320 punti (ha toccato quota 335 per poi ripiegare, ndr), ma soprattutto con la deludente domanda dell’emissione di btp Italia che nel primo giorno di collocamento ha raggiunto solamente i 481 milioni di euro di raccolta. Questo aspetto è quello più preoccupante perché riguarda i risparmiatori retail italiani: giunto alla sua quattordicesima emissione, il btp Italia nelle sue ultime versioni aveva visto nella prima giornata toccare punte sempre superiori al miliardo di collocamento, con un picco lo scorso maggio di 2,3 miliardi di euro.

Sarà interessante vedere ora come si comporteranno gli investitori istituzionali, il cui collocamento sarà in un’unica giornata il 22 novembre. Gli investitori esteri, e soprattutto Usa stanno alla finestra su tutta la zona europea, dove oltre al tema Italia c’è la questione Brexit, altrettanto piena di incertezze a tutto tondo”.

 

“I componenti della Commissione saranno tenuti a valutare la sostenibilità della manovra finanziaria italiana con target di deficit al 2,4%, difeso dai membri del Governo anche a seguito della prima storica bocciatura di una legge di bilancio da parte della Commissione Europea ratificata a fine ottobre”, prosegue poi Gianluca D’Alessio, portfolio manager di FIA Asset Management. “In generale, la sensazione è quella che prevarrà la linea dura portata avanti da Austria e Olanda, che già nei giorni scorsi invocavano la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, sostenuta da Francia e Germania. Se così fosse, ci si attende un’ulteriore impennata dei rendimenti dei btp nel corso delle prossime sedute, con lo spread che potrebbe toccare e superare la soglia psicologica dei 400 bps. Di conseguenza, anche sulla Borsa di Milano ci si attende una fase di forte volatilità, con i bancari che potrebbero risultare tra i più penalizzati, in virtù della loro forte esposizione in bilancio al debito governativo italiano. In ogni caso, i fari saranno puntati sulle reazioni del Governo, e sulle concessioni che la coalizione Movimento 5 Stelle – Lega adotteranno per venire incontro alle richieste di riduzione del deficit. Se il Ministro degli Interni, nonché Segretario della Lega Salvini ha già pubblicamente osteggiato la possibilità di inserire una patrimoniale nella manovra correttiva, un’eventuale ritardo dell’attuazione del reddito di cittadinanza potrebbe portare a delle forti tensioni nella tenuta del contratto di Governo, incrementando l’incognita dell’incertezza politica alla già delicata situazione economica in cui si trova il nostro Paese”.

 

Asset allocation

“In termini di asset allocation di portafoglio – continua Beggio – gli asset più sensibili al tema btp sono i finanziari italiani, in particolare le banche sia come azioni sia come debito subordinato, entrambi molto sensibili al movimento dei tassi di interesse italiani.Dopo anche il crollo del Nasdaq (-3%) quelli che sembrano essere gli unici assets che proteggono in questi ultimi difficili mesi sono in primis la liquidità, sempre più da considerare come vera e propria asset class, e poi il treasury americano e l’oro.

Le correlazioni tra tutte le classi di investimento sono aumentate in modo sensibile, e tutto il mondo alternativo liquido sembra essere quello in grado di garantire maggiore stabilità e protezione agli investimenti, con strategie che vanno da long-short, macro, private debt, real estate.

Detto ciò, uno scenario Italexit ci sembra esagerato e non all’ordine del giorno, stanti le attuali condizioni e le dichiarazioni ufficiali provenienti dalle istituzioni europee e italiane”.

 

  We Wealth